Tunnel carpale e dito a scatto

Sindrome del tunnel carpale

Che cos’è?

È una neuropatia compressiva del nervo mediano a livello del “tunnel carpale” , canale del polso delimitato dal legamento trasverso ed ossa carpali in cui decorre il nervo mediano e nove tendini flessori delle dita.

Chi colpisce?

È una delle patologie ortopediche più comuni (fino al 10% della popolazione generale) che colpisce principalmente le donne dopo i 40 anni. Spesso è bilaterale.

Quali sono le cause?

È dovuto ad un eccessivo incremento della pressione sul nervo mediano all’interno del canale del carpo, che può essere dovuta a:

  • Infiammazione ed ispessimento della guaina sinoviale dei tendini flessori
  • Microtraumi vibratori e movimenti ripetitivi causati da specifiche mansioni lavorative ( computer, sarte, meccanici, agricoltori)
  • Lesioni occupanti spazio ( gotta, cisti, etc.)
  • Sport (ciclismo,tennis)
  • Fratture-lussazioni a livello del polso e della mano
  • Malattie croniche (artrite reumatoide, diabete, dialisi, etc..)Un restringimento del tunnel carpale

Quali sono i sintomi?

  • intorpidimento e formicolio a livello delle prime 3 dita(pollice,indice,medio) e metà del quarto dito (anulare) prevalentemente notturno
  • dolore
  • debolezza fino all’incapacità di afferrare gli oggetti
  • secchezza della cute
  • Tutti i sintomi sono accentuati di notte e tendono a divenire sempre più costanti.

Come fare diagnosi?

  • Esame clinico ortopedico
  • Elettromiografia (EMG) che misura l’attività elettrica dei muscoli e un’elettroneurografia (ENG) che rileva la velocità di trasmissione dei segnali nervosi di conferma

Come si tratta?

Il trattamento è nella maggioranza dei casi chirurgico.

Si può tentare un trattamento conservativo in casi selezionati con:

  • riposo funzionale
  • tutori di polso
  • crioterapia
  • farmaci antinfiammatori
  • iniezioni di corticosteroidi locali

Il trattamento chirurgico consiste nel release del tunnel carpale o neurolisi del nervo mediano. Prevede l’incisione del legamento trasverso con conseguente apertura del canale carpale e la liberazione del nervo mediano attraverso una piccola incisione sul versante palmare del polso

Quale anestesia viene praticata?

L’intervento viene effettuato in anestesia locale 

Quanto dura il ricovero?

L’intervento e il ricovero vengono svolti in regime ambulatoriale.

Come è il decorso post-operatorio?

L’intervento offre immediato sollievo dai sintomi dolorifici, le parestesie invece possono necessitare di qualche settimana per scomparire del tutto. Per 15 giorni bisogna stare a riposo e non bagnare/sporcare la medicazione. 

Il dito a scatto

Che cos’è?

Il “dito a scatto” o tenosinovite stenosante dei flessori, è un processo infiammatorio cronico a carico dei tendini flessori delle dita che determina un blocco del dito in posizione piegata. 

Tali tendini decorrono all’interno di un canale osteofibroso digitale che li mantiene adesi all’osso permettendo agli stessi di flettere le dita a livello delle articolazioni digitali. Quando il loro volume cresce il normale scorrimento ne viene impedito e si avverte un vero e proprio scatto. 

Chi colpisce?

È una delle patologie ortopediche molto comune (2-3% della popolazione generale) che colpisce più comunemente  le donne dopo i 50 anni. 

Quali sono le cause?

  • Processi infiammatori stenosanti dei tendini flessori
  • Movimenti ripetitivi del polso e delle dita 
  • traumi diretti ai tendini 
  • malattie croniche (diabete mellito, artrite reumatoide, gotta, ipotiroidismo, etc..)

Quali sono i sintomi?

  • Sensazione di scatto durante il movimento di flesso-estensione del dito (in genere pollice, medio, anulare ma a volte anche indice e mignolo)
  • Gonfiore e rigidità del dito interessato, soprattutto al mattino o dopo periodi di inutilizzo
  • Presenza di un nodulo palpabile alla base del dito
  • Dolore sul palmo della mano
  • Dito bloccato in flessione

Come fare diagnosi?

La diagnosi è essenzialmente clinica.

Come si tratta?

Il trattamento varia in funzione della severità della patologia.

Nella fase iniziale si può tentare un trattamento conservativo:

  • riposo funzionale
  • antinfiammatori non steroidei (FANS) 
  • immobilizzazione
  • crioterapia
  • tutori notturni
  • infiltrazioni di corticosteroidi locali

In caso di fallimento dei trattamenti conservativi e nelle forme più avanzate è necessario il trattamento chirurgico, che consiste previa una piccola incisione alla base del dito di sezionare la puleggia lungo tutta la sua lunghezza per consentire il normale scivolamento del tendine e la risoluzione della sintomatologia e dura pochi minuti.

Quale anestesia viene praticata?

L’intervento viene effettuato in anestesia locale.

Quanto dura il ricovero?

L’intervento e il ricovero vengono svolto in regime ambulatoriale.

Quale è il decorso post-operatorio?

Il paziente può muovere immediatamente le dita dopo l’intervento e porterà un bendaggio per circa 15 gg.