
Che cosa sono?
Sono condizioni cliniche che possono colpire tutte le strutture del sistema muscoloscheletriche ad andamento acuto o cronica che possono portare ad una condizione di grave disabilità oltre a poter dare sintomi sistemici potenzialmente letali.
Abbiamo varie forme:
- Cellulite: infezione batterica della cute e dei tessuti sottocutanei, dovuta in genere all’ingresso di batteri attraverso un taglio o un trauma
- Fascite necrotizzante: rara e severa forma di cellulite caratterizzata dal rapido peggioramento clinico potenzialmente letale se non trattata con necrosi di vaste aree tissutali.
- Borsite settica: infezione della borsa, una piccola sacca piena di liquido che si trova tra la cute e le articolazioni
- Infezioni tenosinoviali: infezioni della membrana sinoviale che ricopre i tendini dovuta ad un trauma
- Ascesso: raccolta di materiale purulento infetto, tessuto necrotico e batteri in una cavita del corpo, comune nei pazienti immunodepressi
- Piomiosite è un infezione batterica dei muscoli con formazione di una raccolta ascessuale
- Artrite settica: infezione di un’articolazione causata da batteri che determinano un progressivo danno a carico della cartilagine articolare
- Osteomielite: infezione del tessuto osseo causata in genere da batteri che può essere acuta o cronica
- Infezioni periprotesiche: complicanza molto frequente dopo un intervento di protesizzazione (0.3 al 2.5%), resa particolarmente difficile da trattare data la capacità da parte dei batteri di formare un biofilm sulla superficie protesica protettiva che rende inefficace la terapia antibiotica, rendendo necessario l’espianto della protesi infetta e la successiva riprotesizzazione in un singolo tempo chirurgico (infezioni precoci) o in due tempi chirurgici (previo il posizionamento di uno spaziatore antibiotato temporaneo a cui farà seguito la riprotesizzazione una volta guarita l’infezione)
- Infezioni dei mezzi di sintesi: complicanza molto frequente dopo un intervento ortopedico che prevede il posizionamento di mezzi di sintesi interni (1-2%). Il tasso di infezione è più alto dopo una frattura esposta
Chi colpisce?
Sono patologie frequenti, che possono colpire chiunque.
Quali sono le cause?
- Infezioni batteriche locali o sistemiche
- Fratture esposte
- Interventi chirurgici con posizionamento di protesi o mezzi di sintesi
Fattori di rischio
- Immunodepressione
- Diabete
- Abuso di droghe
- Fumo
- Politrauma
Quali sono i sintomi?
- Dolore
- Tumefazione
- Calore
- Rigidità dell’articolazione
- Deiscenza della ferita chirurgica
- Fistole, ulcere
- Febbre
Come fare diagnosi?
È necessaria un’accurata visita ortopedica ed un approccio multidisciplinare che necessita dell’ausilio dell’infettivologo.
- esami ematici (emocromo, VES, PCR)
- artrocentesi con esame microbiologico del liquido sinoviale
- Radiografia
- TAC e RMN con mezzo di contrasto
- PET-TAC
- Scintigrafia con leucociti marcata
- Biopsia tissutale con esame microbiologico del prelievo.
Come si tratta?
Il trattamento prevede un approccio multidisciplinare che coinvolge molteplici figure tra cui l’ortopedico e l’infettivologo.
Esistono diversi protocolli di trattamento a seconda del tipo di infezione e di micro-organismo presente.
Il trattamento in genere è dato dalla combinazione di terapie mediche e chirurgiche.
- Terapia antibiotica: inizialmente ad ampio spettro e successivamente mirata alla luce dell’isolamento microbiologico ottenuto
- Trattamento chirurgico: è molto variabile e dipende dal tipo di infezione presente. Prevede il drenaggio e la pulizia delle raccolte ascessuali presenti a livello tissutale o articolare, la rimozione dei mezzi di sintesi e/o protesi presenti (sostituiti temporaneamente da spaziatori articolari cementati), la resezione di tessuto osseo infetto e la successiva ricostruzione che può prevedere molteplici interventi ricostruttivi complessi con eventualmente utilizzo di fissatori esterni, lembi di copertura cutanea, innesti ossei, riprotesizzazione e megaprotesi tumorali fino ad interventi di amputazione qualora fosse impossibile eradicare l’infezione. Tali procedure risultano essere particolarmente lunghe e complesse e necessitano di chirurghi ortopedici e centri specializzati nel trattamento delle infezione muscoloscheletriche.
Quale anestesia viene praticata?
L’intervento viene svolto in genere in anestesia generale o periferica.
Quanto dura il ricovero?
L’intervento ed il ricovero dipendono dal tipo di intervento che vengono eseguiti
Come è il decorso post-operatorio?
Dipenderà dal tipo di procedura eseguita. In genere dopo l’intervento di asportazione e ricostruzione è necessario un lungo periodo riabilitativo volto al recupero della funzionalità.
