Fratture e traumatologia

La frattura è una interruzione parziale o totale della normale continuità di un segmento osseo.

Distinguiamo:

  • Fratture traumatiche, si verificano nella maggior parte dei casi a seguito di un trauma che supera la normale resistenza dell’osso sano
  • Fratture patologiche, si verificano in maniera spontanea o per traumi minimi in un osso con una ridotta resistenza meccanica per condizioni patologiche generali (es. Osteoporosi) o locali (es.tumori)
  • Fratture da durata o da stress che si verificano in un osso con una normale resistenza a seguito di microtraumi ripetuti

Cosa fare?

In caso di sospetto o certezza di una frattura si raccomanda di chiamare immediatamente i soccorsi soprattutto in caso di esposizione e di recarsi presso un pronto soccorso.

Chi colpisce?

È tra le patologie ortopediche traumatologiche più comuni. Possono colpire tutti.

Quali sono le cause?

  • Trauma diretto: l’agente traumatico agisce direttamente sulla struttura ossea
  • Trauma indiretto: l’impatto con l’agente traumatico si verifica a distanza della sede di frattura (fratture per flessione, torsione, compressione, strappamento)

Come si classificano?

  • Sede (epifisarie, metafisaria, diafisaria)
  • Numero di interruzioni scheletriche (unifocali, bifocali, trifocali, plurifframentarie)
  • Interruzione (completa o parziale)
  • Rima di fratture (trasversa,obliqua, spiroide, comminute)
  • Spostamento (composte o scomposte)
  • Integrità cutanea (chiuse o esposte)

Quali sono i sintomi?

  • Dolore
  • Crepitazione
  • Motilità preternaturale
  • Atteggiamento di difesa
  • Deformità
  • Ecchimosi
  • Tumefazione
  • Impotenza funzionale

Come fare diagnosi?

È necessaria un’accurata visita ortopedica.

  • Radiografia del segmento scheletrico interessato è in genere sufficiente per effettuare una diagnosi) ed è l’esame di 1° livello
  • TAC indicata nelle fratture complesse ed articolari per una migliore definizione diagnostica e per un accurato planning preoperatorio
  • Risonanza Magnetica è utile per discriminare fratture recenti da fratture inveterate.

Come si tratta?

La frattura è una lesione che, per sua natura, tende spontaneamente alla guarigione, a condizione però che vengano assicurati:

  • il contatto reciproco delle superfici di frattura
  • l’immobilità dei frammenti ossei
  • una adeguata vascolarizzazione dei frammenti stessi

Il processo di consolidazione delle fratture prevede 4 fasi di guarigione:

  • infiammazione (1-7 giorni)
  • formazione del callo fibroso (7 gg-3 settimane)
  • formazione del callo osseo ( 1- 4 mesi)
  • rimodellamento (4-12 mesi)

Il tipo di trattamento dipende da molteplici fattori e prevede una riduzione, un immobilizzazione o osteosintesi ed un percorso riabilitativo.

Il trattamento conservativo  è indicato in generale nelle fratture composte o incomplete è prevede un immobilizzazione del segmento scheletrico interessato con un apparecchio gessato o tutori

Il trattamento chirurgico è indicato in generali nelle fratture scomposte, articolari ed esposte casi e prevede una riduzione della frattura che può essere eseguito in maniera incruenta (senza apertura del focolaio di frattura, tramite opportune manovre riduttive) o cruenta  (con apertura del focolaio di frattura) a cui deve far seguito un osteosintesi interna (placche, chiodi, viti, fili, cerchiaggi) o un osteosintesi esterna (fissatore esterno) o una sostituzione protesica in specifiche condizioni cliniche