La chirurgia protesica è una procedura che permette di sostituire un’articolazione usurata dolente e rigida nel movimento con un’articolazione artificiale che ne riproduce l’anatomia e la funzione.
Protesi d’anca

Che cos’è?
È una procedura chirurgica che consiste nella sostituzione completa dell’articolazione dell’anca costituita dalla testa del femore e dall’acetabolo utilizzando protesi in metallo, ripristinandone la normale funzione.
Quando è indicato l’intervento?
- artrosi dell’articolazione dell’anca
- osteonecrosi testa del femore
- fratture del collo e testa del femore o dell’acetabolo
- esiti di displasia congenita anca, epifisiolisi, malattia di Perthes
Come viene effettuato l’intervento di protesi di anca?
L’intervento consiste nelle rimozione dell’articolazione non più funzionante attraverso metodiche mini-invasive che permettono di creare un minor danno tissutale, un recupero più veloce e la sostituzione con una protesi metallica.
Dove viene eseguito il taglio chirurgico?
Per quanto riguarda tale procedure esistono diverse vie di accesso, che saranno valutate in base al singolo paziente.
Le vie di accesso più comunemente utilizzate sono l’anteriore, la posterolaterale e la laterale diretta.
Quanto dura un intervento di protesi d’anca?
La durata media è di circa 60 minuti.
Che tipo di anestesia viene eseguita?
In genere viene eseguita un anestesia spinale o generale.
Quanto tempo ci vuole per camminare dopo un intervento di protesi totale di anca?
È possibile camminare con le stampelle e/o deambulatore il giorno stesso dell’intervento o quello successivo.
Quanto dura la degenza ospedaliera?
Ad oggi grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche ed anestesiologiche, la degenza media è di circa 2-5 gg.
Dopo l’intervento è necessario assumere farmaci?
È necessario assumere una terapia anticoagulante al fine di prevenire il rischio di tromboembolismo venoso per circa 1 mese.
Non è necessario assumere antibiotici, il quale viene eseguito esclusivamente 30 minuti prima della procedura chirurgica
Può essere necessaria eseguire una terapia antidolorifica in base alle necessità del paziente.
È raccomandato l’utilizzo di una calza elastica antitrombotica nel postoperatorio
Dopo l’intervento è necessaria una riabilitazione?
Assolutamente si. Tale procedura è fondamentale al fine di recuperare il normale movimento dell’articolazione, accelerare i tempi di recupero, minimizzare gli effetti secondari all’intervento e rinforzare la muscolatura.
Le stampelle in genere si abbandonano dopo 2-6 settimane.
La durata della riabilitazione varia da 1 a 3 mesi in media.
Il tempo per essere completamente soddisfatti è di circa 3-4 mesi
Dopo quanto tempo si può riprendere il lavoro?
In genere il lavoro di ufficio può essere ripreso dopo 4-6 settimane, in caso di lavori fisici i tempi si possono allungare.
Dopo quanti anni deve essere sostituita la protesi?
Le attuali protesi sono costituite da materiali altamente resistenti, biocompatibili, ipoallergenici che garantiscono un’eccellente stabilità, osteointegrazione, resistenza meccanica e durata nel tempo.
Attualmente hanno una durata media nella maggior parte dei casi dai 15 ai 20 anni
Di che materiale sono fatte le protesi dell’anca?
Lo stelo della protesi è costituito da leghe di titanio rivestite da idrossiapatite. La testa della protesi in genere è in metallo o ceramica, mentre l’inserto è in polietilene o ceramica
L’intervento è doloroso?
Qualsiasi procedura chirurgica comporta una sintomatologia dolorosa. Comunque la mininvasività, il miglioramento delle tecniche anestesiologiche e la migliore gestione farmacologica del dolore permettono un ottima gestione dello stesso.
Quali sono le possibili complicanze di un intervento di protesi d’anca?
La percentuale di complicanza dopo tale procedura è bassa. Il tasso di soddisfazione dopo tale procedura è superiore al 90%
Le possibili complicanze sono:
- infezione (1-2%)
- dismetria: differenza di lunghezza che può residuare tra i due arti
- lussazione (1%)
- fratture intraoperatorie (1%)
- ossificazioni eterotopiche
- mobilizzazione asettica della protesi
- trombosi venoso profonda ed embolia polmonare
Quali sport potrò fare dopo un intervento di protesi d’anca?
Camminare, nuoto, golf, trekking leggero, bici, ballo e sport a basso impatto. È sconsigliabile eseguire sport ad alto impatto che possono comportare trauma diretti o indiretti a carico dell’anca.
Protesi di ginocchio

Che cos’è?
È una procedura chirurgica che consiste nella sostituzione completa dell’articolazione del ginocchio, costituita dalla tibia prossimale, femore distale ed eventualmente rotula utilizzando protesi in metallo, ripristinandone la normale funzione.
Quando è indicato l’intervento?
- Grave dolore e rigidità dell’articolazione
- Deformità del ginocchio (varismo,valgismo, deficit estensione e flessione)
- artrosi dell’articolazione del ginocchio
- osteonecrosi
- esiti di fratture della tibia, femore e rotula
- malattie infiammatorie croniche come l’artrite reumatoide
- pregressi interventi e lesioni a carico dei legamenti e menischi
Come viene effettuato l’intervento di protesi di ginocchio?
L’intervento consiste nelle rimozione dell’articolazione non più funzionante attraverso metodiche mini-invasive che permettono di creare un minor danno tissutale, un recupero più veloce e la sostituzione con una protesi metallica.
La protesi può essere:
- totale: in cui viene sostituita l’intera estremità distale del femore e prossimale della tibia con eventuale protesizzazione anche della rotula se indicata
- monocompartimentale: viene sostituita solo una parte dell’estremità distale del femore e prossimale della tibia (compartimento mediale o laterale), permettendo il non sacrificio dei legamenti, una minore perdita di osso, un ulteriore minore invasività e maggiore recupero
- monocompartimentali di femoro rotulea: utilizzati in casi selezionati
Dove viene eseguito il taglio chirurgico?
Si utilizza una via di accesso antero mediale al ginocchio.
Quanto dura un intervento di protesi di ginocchio?
La durata media è di circa 60-90 minuti.
Che tipo di anestesia viene eseguita?
In genere viene eseguita un anestesia spinale o generale.
Quanto tempo ci vuole per camminare dopo un intervento di protesi totale di anca?
È possibile camminare con le stampelle e/o deambulatore il giorno stesso dell’intervento o quello successivo.
Quanto dura la degenza ospedaliera?
Ad oggi grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche ed anestesiologiche, la degenza media è di circa 2-5 gg.
Dopo l’intervento è necessario assumere farmaci?
È necessario assumere una terapia anticoagulante al fine di prevenire il rischio di tromboembolismo venoso per circa 1 mese.
Non è necessario assumere antibiotici, il quale viene eseguito esclusivamente 30 minuti prima della procedura chirurgica
Può essere necessaria eseguire una terapia antidolorifica in base alle necessità del paziente.
È raccomandato l’utilizzo di una calza elastica antitrombotica nel postoperatorio
Dopo l’intervento è necessaria una riabilitazione?
Assolutamente si. Tale procedura è fondamentale al fine di recuperare il normale movimento dell’articolazione, accelerare i tempi di recupero, minimizzare gli effetti secondari all’intervento e rinforzare la muscolatura.
Le stampelle in genere si abbandonano dopo 2-6 settimane.
La durata della riabilitazione varia da 1 a 3 mesi in media.
Il tempo per essere completamente soddisfatti è di circa 3-4 mesi
Dopo quanto tempo si può riprendere il lavoro?
In genere il lavoro di ufficio può essere ripreso dopo 4-6 settimane, in caso di lavori fisici i tempi si possono allungare.
Dopo quanti anni deve essere sostituita la protesi?
Le attuali protesi sono costituite da materiali altamente resistenti, biocompatibili, ipoallergenici che garantiscono un’eccellente stabilità, osteointegrazione, resistenza meccanica e durata nel tempo.
Attualmente hanno una durata media nella maggior parte dei casi di circa 15 anni.
L’intervento è doloroso?
Qualsiasi procedura chirurgica comporta una sintomatologia dolorosa. Comunque la mininvasività, il miglioramento delle tecniche anestesiologiche e la migliore gestione farmacologica del dolore permettono un ottima gestione dello stesso.
Quali sono le possibili complicanze di un intervento di protesi di ginocchio?
La percentuale di complicanza dopo tale procedura è bassa. Il tasso di soddisfazione dopo tale procedura è superiore al 90%
Le possibili complicanze sono:
- infezione (1-2%)
- instabilità (1%)
- fratture intraoperatorie (1%)
- dolore cronico
- rigidità articolare
- mobilizzazione asettica della protesi
- trombosi venoso profonda ed embolia polmonare
Quali sport potrò fare dopo un intervento di protesi di ginocchio?
Camminare, nuoto, golf, trekking leggero, bici, ballo e sport a basso impatto. È sconsigliabile eseguire sport ad alto impatto che possono comportare trauma diretti o indiretti a carico dell’anca.
Protesi di caviglia

Che cos’è?
È una procedura chirurgica che consiste nella sostituzione completa dell’articolazione della caviglia , costituita dalla tibia distale e dall’astragalo utilizzando protesi in metallo, ripristinandone la normale funzione.
Quando è indicato l’intervento?
- Grave dolore e rigidità dell’articolazione
- Deformità della caviglia
- artrosi
- osteonecrosi dell’astragalo
- esiti di fratture della tibia distale, perone ed astragalo
- malattie infiammatorie croniche come l’artrite reumatoide, emofilia
- lesioni cartilaginee e legamentose della caviglia
Come viene effettuato l’intervento di protesi di caviglia?
L’intervento consiste nelle rimozione dell’articolazione non più funzionante attraverso metodiche mini-invasive che permettono di creare un minor danno tissutale, un recupero più veloce e la sostituzione con una protesi metallica.
Dove viene eseguito il taglio chirurgico?
Esistono diverse vie d’accesso. Si utilizza in genere una via di accesso anteriore alla caviglia (incisione di circa 10-12 cm).
Quanto dura un intervento di protesi di caviglia?
La durata media è di circa 60-90 minuti.
Che tipo di anestesia viene eseguita?
In genere viene eseguita un anestesia periferica, spinale o generale.
Quanto tempo ci vuole per camminare dopo un intervento di protesi totale di anca?
È possibile camminare con le stampelle e/o deambulatore il giorno stesso dell’intervento o quello successivo.
Quanto dura la degenza ospedaliera?
Ad oggi grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche ed anestesiologiche, la degenza media è di circa 2-4gg.
Dopo l’intervento è necessario assumere farmaci?
È necessario assumere una terapia anticoagulante al fine di prevenire il rischio di tromboembolismo venoso per circa 1 mese.
Non è necessario assumere antibiotici, il quale viene eseguito esclusivamente 30 minuti prima della procedura chirurgica.
Può essere necessaria eseguire una terapia antidolorifica in base alle necessità del paziente.
È raccomandato l’utilizzo di una calza elastica antitrombotica nel postoperatorio ed eventualmente un tutore
Dopo l’intervento è necessaria una riabilitazione?
Assolutamente si. Tale procedura è fondamentale al fine di recuperare il normale movimento dell’articolazione, accelerare i tempi di recupero, minimizzare gli effetti secondari all’intervento e rinforzare la muscolatura.
Le stampelle in genere si abbandonano dopo 2-6 settimane.
La durata della riabilitazione varia da 1 a 3 mesi in media.
Il tempo per essere completamente soddisfatti è di circa 3-4 mesi
Dopo quanto tempo si può riprendere il lavoro?
In genere il lavoro di ufficio può essere ripreso dopo 4-6 settimane, in caso di lavori fisici i tempi si possono allungare.
Dopo quanti anni deve essere sostituita la protesi?
Le attuali protesi sono costituite da materiali altamente resistenti, biocompatibili, ipoallergenici che garantiscono un’eccellente stabilità, osteointegrazione, resistenza meccanica e durata nel tempo.
Attualmente hanno una durata media nella maggior parte dei casi di circa 10-15 anni.
Di che materiale sono fatte le protesi di caviglia?
La componente tibiale ed astragalica è costituita da leghe di titanio rivestite da idrossiapatite. L’inserto della protesi è in polietilene.
L’intervento è doloroso?
Qualsiasi procedura chirurgica comporta una sintomatologia dolorosa. Comunque la mininvasività, il miglioramento delle tecniche anestesiologiche e la migliore gestione farmacologica del dolore permettono un ottima gestione dello stesso.
Quali sono le possibili complicanze di un intervento di protesi di ginocchio?
La percentuale di complicanza dopo tale procedura è bassa. Il tasso di soddisfazione dopo tale procedura è superiore al 90%
Le possibili complicanze sono:
- infezione (1-2%)
- instabilità (1%)
- fratture intraoperatorie (1%)
- dolore cronico
- rigidità articolare
- mobilizzazione asettica della protesi
- trombosi venoso profonda ed embolia polmonare
Quali sport potrò fare dopo un intervento di protesi di caviglia?
Camminare, sciare, nuoto, golf, trekking leggero, bici, ballo e sport a basso impatto. È sconsigliabile eseguire sport ad alto impatto che possono comportare trauma diretti o indiretti a carico dell’anca.
Protesi di spalla

Che cos’è?
È una procedura chirurgica che consiste nella sostituzione completa dell’articolazione della spalla, costituita dall’omero prossimale e dalla glena della scapola utilizzando protesi in metallo, ripristinandone la normale funzione.
Quando è indicato l’intervento?
- Grave dolore e rigidità dell’articolazione
- artrosi
- osteonecrosi dell’omero prossimale
- esiti o gravi fratture dell’omero prossimale o della scapola
- lesioni massive ed inveterate della cuffia dei rotatori
Come viene effettuato l’intervento di protesi di spalla?
L’intervento consiste nelle rimozione dell’articolazione non più funzionante attraverso metodiche mini-invasive che permettono di creare un minor danno tissutale, un recupero più veloce e la sostituzione con una protesi metallica.
Distinguiamo:
- protesi totale di spalla in cui sostituiamo sia la testa omerale che la componente glenoidea
- endoprotesi di spalla in cui sostituiamo solo la testa omerale
- protesi di spalla di rivestimento
- protesi inversa di spalla
Dove viene eseguito il taglio chirurgico?
Si utilizza in genere una via di accesso anteriore alla spalla attraverso l’intervallo deltoideo-pettorale (incisione di circa 10-12 cm).
Quanto dura un intervento di protesi di spalla?
La durata media è di circa 60-90 minuti.
Che tipo di anestesia viene eseguita?
In genere viene eseguita un anestesia generale.
Dopo quanto tempo posso muovere la spalla?
È possibile una mobilizzazione precoce della stessa,il giorno stesso dell’intervento o quello successivo.
Quanto dura la degenza ospedaliera?
Ad oggi grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche ed anestesiologiche, la degenza media è di circa 2-3gg.
Dopo l’intervento è necessario assumere farmaci?
Non è necessario assumere antibiotici, il quale viene eseguito esclusivamente 30 minuti prima della procedura chirurgica.
Può essere necessaria eseguire una terapia antidolorifica in base alle necessità del paziente.
Può essere utile utilizzare un tutore reggibraccio nei primi 15-30 gg.
Dopo l’intervento è necessaria una riabilitazione?
Assolutamente si. Tale procedura è fondamentale al fine di recuperare il normale movimento dell’articolazione, accelerare i tempi di recupero, minimizzare gli effetti secondari all’intervento e rinforzare la muscolatura.
La durata della riabilitazione varia da 1 a 3 mesi in media.
Il tempo per essere completamente soddisfatti è di circa 3-4 mesi
Dopo quanto tempo si può riprendere il lavoro?
In genere il lavoro di ufficio può essere ripreso dopo 4-6 settimane, in caso di lavori fisici i tempi si possono allungare.
Dopo quanti anni deve essere sostituita la protesi?
Le attuali protesi sono costituite da materiali altamente resistenti, biocompatibili, ipoallergenici che garantiscono un’eccellente stabilità, osteointegrazione, resistenza meccanica e durata nel tempo.
Attualmente hanno una durata media nella maggior parte dei casi di circa 15-20 anni.
Di che materiale sono fatte le protesi di spalla?
La componente omerale e glenoidea sono costituite da leghe di titanio rivestite da idrossiapatite. L’inserto della protesi è in polietilene.
L’intervento è doloroso?
Qualsiasi procedura chirurgica comporta una sintomatologia dolorosa. Comunque la mininvasività, il miglioramento delle tecniche anestesiologiche e la migliore gestione farmacologica del dolore permettono un ottima gestione dello stesso.
Quali sono le possibili complicanze di un intervento di protesi di ginocchio?
La percentuale di complicanza dopo tale procedura è bassa. Il tasso di soddisfazione dopo tale procedura è superiore al 90%
Le possibili complicanze sono:
- infezione (1-2%)
- instabilità (1%)
- fratture intraoperatorie (1%)
- dolore cronico
- rigidità articolare
- mobilizzazione asettica della protesi
Quali sport potrò fare dopo un intervento di protesi di spalla?
Camminare, nuoto, golf, trekking leggero, bici, ballo e sport a basso impatto. È sconsigliabile eseguire sport ad alto impatto che possono comportare trauma diretti o indiretti a carico dell’anca.
